Come funziona
I dati arrivano per comune, non già sommati. Un cruscotto che riceve totali precalcolati sa mostrare solo quello che chi ha preparato i dati aveva previsto. Qui il browser riceve tutti i 7.896 comuni e aggrega al volo: cambiare livello, indicatore o filtro non è una richiesta a un server, è un ciclo su un array.
La mappa pesa 99 KB. È un TopoJSON: coordinate quantizzate su una griglia, punti memorizzati per differenza, e confini condivisi fra regioni confinanti invece che duplicati. Lo stesso disegno in GeoJSON pesa 2,7 MB, ventisette volte tanto. Il decodificatore è ottanta righe scritte qui dentro, non una libreria.
La scala di colore è monotona in luminosità. I valori alti sono sempre più chiari dei bassi, quindi l'ordine si legge anche stampando in bianco e nero e per chi non distingue i colori.
L'età mediana c'è solo per comune, e non è una dimenticanza. La mediana di un insieme non si ricava dalle mediane dei sottoinsiemi: per averla a livello regionale servirebbe la distribuzione per età di tutta la regione. Fare la media delle mediane pesata per popolazione darebbe un numero verosimile e sbagliato — esattamente il genere di numero che nessuno controlla. Sopra il comune si mostra quello che si può davvero calcolare: quota di over 65 e indice di vecchiaia, che sono rapporti fra somme.
Verificato riconciliando. 51 controlli: i totali devono tornare da ogni strada — somma delle regioni, delle province, delle ripartizioni e dei comuni — e devono reggere fatti che non vengono dai dati, come il fatto che le regioni siano venti e che Roma sia il comune più popoloso. Alla prima esecuzione la popolazione italiana risultava di 118 milioni: il file ISTAT ha una riga di totale per comune, e sommandola col dettaglio si conta tutto due volte.